domenica 26 novembre 2006

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L'ipocrisia


Esiste un certo tipo di maschio puttaniere tutto perbenino con la famiglia, con i figli (magari li porta anche in chiesa e dice loro che certe cose non si fanno), con la moglie (alla quale dice che non deve spendere troppo e che deve risparmiare), che poi fa il maiale scegliendo giovani prostitute di 18 anni, pagandole diverse centinaia (se non migliaia di euro). E guai se non vengono soddisfatti... In tal caso queste ragazze sono si' delle zoccole ma non valgono niente! Anzi, sono delle truffatrici.
Verro' certamente accusata di "sputare nel piatto dove ho mangiato" ma chissenefrega!
Quella del piatto e' soltanto una frase fatta di chi non puo’ produrre altri argomenti che non siano quelli dei banali luoghi comuni.
In quel piatto ci ho mangiato io… Mica sputo nel piatto dove ha mangiato o dove deve ancora mangiare qualcun altro.
Inoltre sputare in un piatto dove ho mangiato, se quel piatto porta la faccia dell'ipocrisia e della falsita' , se in quel piatto non c'e' piu' nulla da mangiare, e’ una soddisfazione.
Esattamente come quella che hanno alcuni maschietti quando si riempiono la bocca d’insulti contro chi, cinque minuti prima, ha "succhiato" loro i soldini messi da parte tanto faticosamente.
Ma lo vogliamo dire che le escort sono un lusso? Lo vogliamo dire che le escort (quelle vere e bonazze) non si trovano sugli scaffali messe in fila? Lo vogliamo dire che sono molti piu' i clienti rispetto alle ragazze che offrono un certo servizio? Lo vogliamo dire che le modelle possono darla a chi vogliono loro ma se telefona uno che non sopportano lo rifiutano senza porsi tanti problemi?
Poi, ovviamente, ci sara' il single "curioso", il divorziato, il coniuge stanco della moglie che non gliela da' piu' come lui desidererebbe... Mica tutti sono sfigatissimi senza speranza alcuna.
Insomma, ci sono un sacco di realta' diverse ma l’esperienza mi ha portata a conoscere molti "maritini" puttanieri ed ipocriti e pochi "singles" in cerca d'avventure o goliardici filibustieri. Ma comprendo che sia logico che chi si sente di far parte di una certa schiera di personaggi da me criticata si arrabbi e mi insulti: ci sono abituata.
Ormai da anni devo sopportare gli strali di chi non sa controbattere se non con frasi tipo "sei una puttana", "ringrazia noi che te lo abbiamo ficcato in …", "siamo noi che ti abbiamo campato".
Ma campato chi? Ma dove? Ma quando?
Avranno campato qualche povera disgraziata senza speranza (e forse neanche quella) ma che c'entro io?
Siamo forse tutte uguali? Proveniamo tutte dalla stessa realta’? Abbiamo avuto tutte lo stesso percorso culturale ed umano?
Clienti come costoro io non ne ho mai avuti perche' ero fuori target per certa gente.
Questa e' gente che puo’ permettersi di pagare al massimo 200 euro (e forse esagero).
Questa e' gente che non fa la la spesa se non nel periodo delle offerte speciali (mangiano lo stesso prodotto per settimane per esaurire la scorta del 3x2).
Questa e' gente che compra i vestiti solo in saldo: li vedi sempre abbigliati in modo "anacronistico" e sembrano mio nonno.
Questa e' gente che se la moglie si azzarda a spendere qualcosa per se stessa, immediatamente la cazziano perche' le spese familiari devono restare entro un budget prefissato.
Questa e' gente che a malapena riesce a racimolare la cifra per farsi una scopatina ridicola...
E quando l'hanno racimolata, zitti zitti, quatti quatti, la dilapidano in un pomeriggio per poi, a sera tornando a casa, far finta di aver il mal di testa per il troppo lavoro.
Pero' sono “bravi maritini” e quindi… Nessuno deve mai aver niente da dire sul loro comportamento, sulla loro famiglia, sui loro amici… Perche' sono tutte brave persone.
Mentre le puttane... Beh... Quelle sono solo delle baldracche disadattate, che se non ci fossero stati loro sarebbero morte di fame.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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