«La musica viene dall'anima e a chi non ha avuto fortuna, le canzoni che parlano d'amore, amore materno, amore tra amanti, rendono migliore la vita. E' stata la musica che ha fatto degli tzigani un popolo forte.»
Oh essere anche noi la luna di qualcuno!
Noi che guardiamo
essere guardati, luccicare
sembrare da lontano
la candida luna
che non siamo.

Vivian Lamarque

sabato 17 marzo 2012

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In partenza


Come avevo avvisato, da domani saro' assente per una settimana circa. Per cui, nessuno dovra' preoccuparsi se per i prossimi giorni non vedra' il blog aggiornato. Post, video, foto e quant'altro, resteranno cristallizzati fino al mio ritorno. Tuttavia credo di aver lasciato un bel po' di materiale da leggere e su cui riflettere.

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Reindirizzamento dei domini di Blogspot


Ci sara' chi avra' notato che, da qualche giorno, il dominio dei blog di blogspot non ha piu' il suffisso .com, come e' sempre stato finora, ma ha quello del paese di chi sta leggendo. Vale a dire che lo stesso blog (ad esempio questo), e' diventato http://chiara-di-notte.blogspot.it se chi lo legge si collega dall'Italia, oppure http://chiara-di-notte.blogspot.co.uk, se il collegamento avviene dall'Inghilterra. Cosi' per ogni paese del mondo.

mercoledì 14 marzo 2012

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Il mistero piu’ grande dell’universo


Eliza non aveva piu’ dodici anni, ma non ne aveva ancora compiuti tredici. Non era grande abbastanza da avere smesso con i suoi giochi, ma non avrebbe mai consentito alle amiche, che sembravano ormai interessarsi ad altre attivita’, di scoprirlo. Eliza era solo un’ipotesi di cio’ che sarebbe diventata, e tratteneva in segreto tutto il profumo che un giorno avrebbe emanato, ma avrebbe preferito ridursi in cenere piuttosto che vedere il suo corpo sbocciare.

domenica 11 marzo 2012

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La zingara e la signora


La ricca signora era vestita elegante. Sopra portava un impermeabile scuro, ma le mani in tasca erano pugni serrati. Camminava con le spalle ricurve, guardando in basso davanti a se’, trascinando i piedi in mezzo alle foglie che intasavano i tombini. La citta’, fredda e umida, era insensibile alla sua malinconia, mentre il cielo scaricava brevi e maligni istanti di pioggia sui pochi passanti. Smise di piovere all’improvviso, ma la ricca signora non parve farci caso. Aveva un unico pensiero in testa. E un unico dolore.

La zingara, accovacciata all'angolo della strada, aspettava la carita’. Una vecchia gonna lisa ed un grosso maglione sdrucito la riparavano piu’ dal vento che dalla pioggia. La ricca signora non si accorse di lei. Le passo’ accanto senza degnarla di uno sguardo. Per lei, la zingara non era altro che una chiazza scura sul selciato.

venerdì 9 marzo 2012

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Decreto "Fotti Italia"

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Intermezzo con Chiara di notte in attesa del prossimo post


Sto finendo di scrivere un paio di post che mi sto rigirando fra le dita e la tastiera da almeno due settimane, e spero di completarli entro pochi giorni, se ovviamente non sopravverranno contrattempi. Fra l'altro, avrei anche da iniziare l'articolo per il nuovo numero di Esselle Movie Magazine, la rivista che tratta del mondo di Second Life, ma per quello, mi vergogno a dirlo, ahime', sono ancora in alto mare e temo di non riuscire a scriverlo questo mese.

Non e' che mi manchino le idee, di quelle credo di averne fin troppe. Il vero problema e' il tempo. In questo periodo ne ho davvero poco da dedicare al blog e al piacere personale. Ci sono scadenze che si accavallano, impegni che mi sono presa e che non posso disertare, il lavoro e le mie occupazioni quotidiane.

mercoledì 7 marzo 2012

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La ballata delle donne


Frugando qua e la', ho trovato un vecchio libercolo che, ricordo, mi fu regalato nel lontano 1998. Si intitola: “Poesia d’amore del novecento”. Una novantina di paginette che raccolgono varie poesie dei piu’ grandi autori del secolo scorso.

martedì 6 marzo 2012

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La forma di una poesia


Non ho mai considerato particolarmente interessanti le poesie nei blog. Spesso sono banali, insulse. Di solito, e' perche' le scriviamo quando non abbiamo altro da scrivere. Mancano le idee, e allora si buttano giu' tre parole, a casaccio. Quasi sempre prive di forma. Perche' dare forma alle parole non e' facile.

domenica 4 marzo 2012

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Sia come sia, e’ = [ ♥ ]


- Sei lesbica?
- In che senso? Che vuoi dire?
- Non sai cosa voglio dire?
- No, mama, non lo so e non capisco dove vuoi arrivare.
- Ti piacciono le donne?
- Vuoi sapere se faccio sesso con le donne?
- Si’, voglio sapere se ci vai a letto.
- Si’, ci vado a letto, come vado a letto con gli uomini, se mi va e quando mi va. E’ un problema?
- Guarda, non mi piace che mi si prenda in giro. Quando avevi intenzione di dirmi della tua omosessualita'?
- Perche’ avrei dovuto dirtelo?
- Non avevi intenzione di dirmelo?

giovedì 1 marzo 2012

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Grandi Opere Pubbliche


Il Governo ha dichiarato che l'opera va avanti in quanto utile allo sviluppo del Paese. Intanto, si registrano incidenti con le forze dell'ordine ad opera dei soliti facinorosi.

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Provocazioni


L'equipaggio del carro ha ricevuto un encomio solenne per non aver reagito alla provocazione.

mercoledì 29 febbraio 2012

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Reflections


Dedicato a Xtc. E' una cosa rara, questa. Non e' da me. In effetti, non mi capita frequentemente di scrivere un post dedicato a qualcun altro. Di solito, sono talmente oberata d'impegni e di stracavoli miei, da non aver la voglia ne' il tempo per andare in giro a leggere tutto cio' che viene scritto dai vari blogger, blogghettari, o blogghettisti. E poi, sono sufficientemente egocentrica e vanitosa al punto giusto, da essere convinta che nell'universo mondo nessuno meriti la mia attenzione piu' di me stessa. Motivo per cui, se mi resta un po’ di tempo, lo dedico quasi esclusivamente a scrivere per questo blog - che e' mio - oppure a leggere cio' che ritengo davvero degno di essere letto. Qualcosa, cioe', che mi faccia riflettere.

Sono pochi i blog che ho tra i favoriti (non sono visibili e non diro' mai quali), ma le mie preferenze vanno soprattutto a quelli che si discostano significativamente dal "conformismo" con il quale, in questi ultimi tempi, tutto quanto e’ stato amalgamato in una piatta, insulsa, accozzaglia di banalita'. Tutte uguali, ripetute, noiose…

lunedì 27 febbraio 2012

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Vera


4 ...
3 ...
2 ...
1 ...
0 ...

Basta un conto alla rovescia per convincere chiunque che sta per succedere qualcosa.

Una corsa;
un'emozione;
un inizio;
una sfida;
un'opportunita’.

Ogni storia sembra cominciare cosi’: con un contare all’indietro. Come se portasse in se’ il germe di una non evitabile deflagrazione.

giovedì 23 febbraio 2012

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Io, Chiara di notte


E’ Chiara di notte in italiano, Clara de noche in spagnolo, Claire de nuit in francese, Betty by the hour in inglese, Klaartje bij nacht in olandese, Klara in lingua slava ed anche in ungherese. Chiamatela come volete, ma c’e’ una cosa che devo confessare, anche se non mi crederete: Chiara di notte sono io.

L’ho incontrata per la prima volta nel 1998. Un cliente, che probabilmente aveva notato la mia somiglianza con il personaggio, un giorno arrivo’ all’appuntamento con un regalo dicendomi: “Ecco, questa sei tu!” Si trattava di un volumetto contenente le avventure a fumetti della nostra eroina: il quinto della serie. Ancora lo conservo, come conservo anche tutti gli altri che, poi, ho acquistato in seguito, per conto mio.

Chiara di notte, oltre al nickname che uso ormai da dodici anni, con il quale mi conoscono sia gli amici che i nemici nel web, mi ha regalato momenti di grande ilarita’.

martedì 21 febbraio 2012

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Fra libri di sabbia, numeri infiniti, e bambole matrioske


Sinceramente, non comprendo chi non riesce ad amare Borges. Ma chi di lui conosce solo le poesie, senza che abbia letto mai i suoi racconti, lo comprendo ancor meno. Fortunatamente, oggi con internet non esistono piu’ alibi per chi e’ pigro: si puo’ reperire con facilita’ tutta la produzione letteraria del grande scrittore argentino senza doverla per forza acquistare in libreria.

Ed e’ cosi’, quasi per caso, che mi e’ capitato in mezzo agli occhi questo suo racconto. Brevissimo, ma certamente uno dei piu’ belli. Parla di “infinito” e di paradossi. Lo avevo gia’ letto molto tempo fa, in un’eta’ in cui, forse, non riuscivo ancora a percepirne tutto il sapore, e non mi aveva lasciata totalmente incantata, come invece e’ avvenuto questa volta.

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«Le ricerche dedicate alla condizione femminile in eta' antica si scontrano con un ostacolo che e' strutturale: l’assenza pressoche' completa di testimonianze che non siano mediate attraverso una prospettiva maschile, pur con alcune eccezioni, fra cui il caso di Saffo. Le donne antiche sono cioe' oggetto ma non soggetto di testimonianza. Da questo deriva il mio interesse per i discorsi maschili sulle donne, per la costruzione sociale e culturale degli stereotipi e dei pregiudizi relativi al mondo femminile, per la loro frequente assunzione a dogmi pseudo-scientifici e per la loro costituzione in una compiuta teoria della differenza sessuale»

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Il significato della vita

Un professore terminò la lezione, poi pronunciò le parole di rito: "Ci sono domande?". Uno studente gli chiese: "Professore quale è il significato della vita?". Qualcuno tra i presenti che si apprestava ad uscire rise. Il professore guardò a lungo lo studente, chiedendo con lo sguardo se era una domanda seria. Comprese che lo era. "Le risponderò", disse. Estrasse il portafoglio dalla tasca dei pantaloni, ne tirò fuori uno specchietto rotondo, non più grande di una moneta. Poi disse: "Ero bambino durante la guerra. Un giorno, sulla strada, vidi uno specchio andato in frantumi. Ne conservai il frammento più grande. Eccolo. Cominciai a giocarci e mi lasciai incantare dalla possibilità di dirigere la luce riflessa negli angoli bui dove il sole non brillava mai: buche profonde, crepacci, ripostigli. Conservai il piccolo specchio. Diventando uomo finii per capire che non era soltanto il gioco di un bambino, ma la metafora di quello che avrei potuto fare nella vita. Anch'io sono il frammento di uno specchio che non conosco nella sua interezza. Con quello che ho, però, posso mandare luce - la verità, la comprensione, la bontà, la tenerezza - nei bui nascosti del cuore degli uomini e cambiare qualcosa in qualcuno. Forse altre persone vedranno e faranno altrettanto. In questo, per me, sta il significato della vita."