
C’e’ stato chi mi ha detto che ho un linguaggio che, per quanto sia esplicito, non riesce mai ad essere volgare. Quindi posso scrivere o parlare tranquillamente di ogni tipo di pratica sessuale ed e’ come se parlassi di fiori, di fotografia, di viaggi o di qualsiasi altra cosa. Questo non significa che le persone che mi leggono non s’immedesimino nelle situazioni che descrivo, ma pur essendone coinvolte, fino anche al punto di trarne eccitazione, non riescono ad intravedere quell’aspetto pornografico che e’ proprio di tanta gente che racconta storie in cui ci sia di mezzo il sesso, e per quanto io sia esplicita nelle descrizioni, cio’ che emerge non e’ mai la volgarita’, ma l’erotismo.
























